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pyArchInit on Webbsss - python (...e altro) per l'archeologia

 

Il progetto "pyArchInit - python per l'archeologia " nasce circa nel 2005 dopo aver iniziato a studiare il linguaggio di programmazione python.

L'obbiettivo principale è quello di ottenere un'applicazione fruibile dall'archeologo nei suoi ambienti di lavoro preferiti, ovvero sul campo e in laboratorio.

Fin dall'inizio si è cercato di mantenere alcuni criteri fondamentali per lo sviluppo di un'applicazione da sfruttare in ambito archeologico; in ordine prettamente sparso ecco le idee di fondo:

 

  • massima portabilità del sistema
  • utilizzo semplice e immediato
  • sviluppo con software opensource
  • realizzazione da zero di moduli per la gestione del dato archeologico
  • sfruttare sistemi di gestione dei dati già esistenti e particolarmente validi
  • tenere sempre d'occhio lo sviluppo dell'applicazione verso le tre principali tipologie di dato:
    • dati alfanumerici
    • dati cartografici
    • dati multimediali
  • mantenere il sistema sempre aperto per l'aggiancio di nuove funzionalità

 

Ora, per chi lavora nell'ambito dell'informatica applicata all'archeologia, sa quanto questi concetti siano ormai dati per scontati, ma sa anche quanta è la fatica per poterli mantenere, soprattutto se l'applicazione che andiamo a realizzare si appoggia a software che nel corso del tempo si aggiornano e richiedono costante manutenzione. Il fatto poi di essere dei "programmatori" della domenica, il più delle volte porta ad un processo di sviluppo lento del software, che una volta pronto nella sua versione Beta, vede intorno a se il mondo totalmente cambiato. Quindi, mentre le idee prendevano piede sulla rotta da tenere nel corso della scrittura delle varie parti, si è tenuto d'occhio il mondo dei software opensource che potevano fare al caso nostro. Così si è arrivati ad una miscela di programmi che al momento sembra essere ottimale e sta dando i primi frutti nel lavoro sul campo.

Essendo il mondo dell'archeologia estremamente vasto per gli ambiti trattati, ho prediletto indirizzare lo sviluppo verso il campo che nell'archeologia di tutti giorni, soprattutto quella dei cantieri di emergenza o urbani, richiedono delle tempistiche di documentazione eccessivamente lunghe e spesso realizzate dagli archeologi nel cuore di notti insonni, con risultati cartacei a dir poco inguardabili; così il primo sforzo si è concentrato nella realizzazione del sistema di gestione delle schede di Unità Stratigrafica e delle piante di scavo. Ovviamente le piante di scavo hanno richiesto la scelta di un software G.I.S. adatto e la scelta è caduta su Qgis e altri GFOSS di cui parleremo nel sito, ma soprattutto cercheremo di mostrare mediante video. Altro problema era portare il tutto sul campo e l'arrivo sul mercato dei subnotebook, come il piccolo eeePC della Asus hanno dato una grossa mano a continuare a sviluppare la prima applicazione e ad utilizzarla su di uno scavo, con tutti i bachi e i rischi del caso.

Bene, lascio a voi la curiosità di andare a fare un giro per il sito e vedere quello che combino...in realtà poco rispetto ai propositi...ma ce la caviamo!!!

Mi scuso per le parti mancanti o per guasti al sito che dipendono solo da me.

Ciao a tutti

Luca Mandolesi


  La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura (Albert Einstein)
Ultimo aggiornamento Domenica 22 Aprile 2012 12:48
 
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